Aggiornato al: 17/10/22

Il Bonus casa è indicato per la ristrutturazione delle abitazioni e per l’installazione di impianti elettrici a fonte rinnovabile, come il fotovoltaico con accumulo o colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Se hai intenzione di ristrutturare casa, puoi usufruire della detrazione del 50% delle spese sostenute (effettuate tramite bonifico) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato, e non solo i proprietari degli immobili oggetto di intervento, ma anche coloro che hanno dei diritti reali/personali di godimento sugli immobili e che ne sostengono le relative spese.

Per alcune tipologie di interventi è necessario fare una comunicazione all’ENEA:

Dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’ENEA le informazioni per tutti gli interventi di recupero edilizio che comportano una riduzione dei consumi energetici o l’utilizzo di fonti rinnovabili, al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi.

La comunicazione va trasmessa, entro 90 giorni dalla data di fine lavori, attraverso il sito https://detrazionifiscali.enea.it/

Se la data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio  e l’31 marzo 2022, il termine di 90 giorni decorre dal 31 marzo, giorno di messa on line del sito.

Puoi richiedere inoltre il rimborso Irpef per le spese relative alle prestazioni professionali relative ai lavori di ristrutturazione.  I lavori devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze, e si dividono in:

a) manutenzione straordinaria
b) restauro e risanamento conservativo
c) ristrutturazione edilizia

 

A – MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino cambiamenti delle destinazioni d’uso.

 

B- RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile, ripristinando e rinnovando gli elementi costitutivi dell’edificio e assicurando la sua funzionalità.

 

C – RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Interventi rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portarlo a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

 

La detrazione Irpef per il recupero del patrimonio edilizio spetta anche per l’acquisto o la realizzazione di posti auto pertinenziali. In particolare, l’agevolazione è riconosciuta:

  • per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali già realizzati (solo per le spese imputabili alla loro realizzazione)
  • per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune (purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa).

 

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.
Per approfondimenti si può scaricare la guida messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate al seguente link: Agenzia Informa.